Kastellorizo, la piccola isola dal cuore immenso

Dopo diversi mesi di attesa eccola finalmente qui, davanti ai miei occhi… la piccola isola del Dodecaneso che avevo tanto sognato, una terra arida, letteralmente a due passi dalla Turchia, raggiungibile con un brevissimo volo da Rodi (a volte però cancellato a causa del vento) o in traghetto (2,5h quello veloce della Dodecanese Seaways e meno di 4h quello più lento della BlueStar Ferries).

L’arrivo nel porto è, a dir poco, spettacolare. Poco prima, dalla nave non si riesce a scorrere altro che la terra arrida dell’isola e della costa turca… poco dopo, si ha davanti il porto a ferro di cavallo, che regala un’immagine meravigliosa e indimenticabile. Appena sbarcata dalla nave mi rendo conto che quello che per me è stato un breve trasferimento in nave da Rodi, per tante altre persone è molto di più: persone che si abbandonano a lunghissimi abbracci per coprire forse dei vuoti causati da tanti anni di assenza, tanta gente del posto arrivata per recuperare pacchi e consegne varie inviate da Rodi (piante ornamentali, una lavatrice, arredi vari… in genere beni vari introvabili sull’isola) e ad accogliere la nave con gioia ed entusiasmo perché qui l’arrivo della nave 3 volte alla settimana è un evento vero e proprio che riporta indietro di tanti anni, al periodo di emigrazione massiva dei greci del Dodecaneso verso l’Australia e non solo… siamo a fine giugno, la stagione turistica è appena iniziata, i turisti sbarcati non sono più di una trentina, gli altri sono parenti o conoscenze che arrivano da lontano…

La vita a Kastellorizo si svolge quasi tutta lì, nel porto, unico centro abitato ad eccezione della piccola frazione di Mandraki, che dista circa 1,5km dal porto. Le casette colorare nello stile neoclassico caratteristico del Dodecaneso, i tanti ristorantini e negozietti sul lungomare la rendono fin da subito un luogo molto vivace e accogliente. Capita quindi di camminare verso l’albergo situato dall’altra parte del porto rispetto al punto di sbarco mentre il proprietario, il sig. Nektarios, gentilissimo e sorridente, ti aspetta al porto con la carriola per caricare il trolley e per assicurarsi di farti sentire fin da subito accolta con il calore e quella φιλοξενία tanto nota quanto amata da chi sceglie la Grecia per i propri viaggi. Poi all’improvviso ti fermi, tu e qualche altro turista curioso e non ancora abituato a vedere le tartarughe che nuotano nel porto, vicino ai ristoranti… superata la sorpresa, ti rendi conto che il mare è di una bellezza mozzafiato, un intreccio di sfumature di blu e verde smeraldo che non ti saresti mai aspettata di ritrovare in un porto…invece si, il porto di Megisti (il secondo nome di Kastellorizo) è proprio così, tanto che qui, fare il bagno nel porto tra le barchette dei pescatori e nelle zone attrezzate alle estremità è una cosa più che normale.

A Kastellorizo c’è tutto… c’è il Cafe Meltemi, aperto tutto l’anno e ottimo per godersi un buon caffe in riva al mare, nonché punto di ritrovo della gente del posto… c’è una sede della Εθνική Τράπεζα (la banca nazionale greca), due supermercati, un forno i cui profumi del pane e delle varie pite appena sfornate si sente da lontano, una lavanderia a gettoni, una scuola primaria e un liceo voluto tanto dalle autorità locali per evitare che i ragazzi si debbano trasferire a Rodi in giovanissima età, una farmacia e un centro sanitario locale, un ufficio viaggi che funge da biglietteria delle due società di navigazione che servono l’isola, biglietteria aerea di Olympic e che gestisce l’unico taxi a quattro ruote dell’isola che va soprattutto in aeroporto. L’aeroporto è in realtà una piccola striscia di terra in piano, visibile anche dal mare, dove atterrano i piccolissimi aerei di Aegean (Olympic) e che risulta sia l’unica zona in piano dell’isola, tanto che qui, se vi ricordate, è stata girata la scena della partita di calcio del film Mediterraneo. Ed eccoci a parlare del Mediterraneo perché gran parte dei visitatori che scelgono di scoprire quest’isola ne hanno sentito parlare per la prima volta grazie al film di Gabriele Salvatores, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero nel 1992.

Kastellorizo deve molto a questo film, però la cosa più bella secondo me è che una volta arrivata qui senti proprio di diventare parte di un film, dove la gentilezza delle persone non smette mai di sorprenderti, dove la modernità e il comfort delle stanze d’albergo mantengono allo stesso tempo quell’aria della tradizione tanto ricercata e apprezzata da chi vorrebbe sentirsi parte del posto che visita.

A Kastellorizo non ci sono spiagge di sabbia, per prendere il sole o nuotare ci sono le scalette nelle zone attrezzate che sono varie: la più vicina, quella all’estremità del porto all’ombra dell’imponente moschea simbolo dell’isola e trasformata in museo di storia e cultura dell’isola. Vi è poi una seconda zona attrezzata, andando verso Mandraki (che dista circa 1,5km dal porto e dove troverete inoltre qualche alloggio e un ristorante di pesce)… la più frequentata è la spiaggia di Ag. Georgios, sull’isolotto appena fuori dal porto, una spiaggia attrezzata con lettini e scaletta per nuotare. Bellissimo il contesto della chiesetta di Ag. Georgios e della taverna sovrastante, con vista sul porto di Kastellorizo. La spiagetta è raggiungibile in water-taxi, il mezzo di trasporto più frequente e comodo per i visitatori: con pochi euro si visitano sia la spettacolare Grotta Azzurra che una parte della costa, per poi farsi lasciare sulla spiaggia di Ag. Georgios e concordare un orario di rientro a Megisti.

Le serate a Kastellorizo scorrono lentamente, sin dall’ora dell’aperitivo vista mare fino alla cena in uno dei tanti ristoranti nella zona del porto. Dopo averli osservati tutti camminando un paio di volte su e giù per il porto, ho scelto il Mikro Parisi, una piccola taverna all’estremità del porto e quindi un po’ riparata e tranquilla… una taverna semplice e genuina, dove godersi al massimo l’accoglienza della sig.ra Eirini e del papà Yiannis, che ho scoperto poi sia il posto preferito dai tanti italiani e francesi che Kastellorizo la conoscono molto bene e che qui hanno comprato diverse proprietà. Da qui potete starne certi di godere della miglior vista sul porto e della luna, mentre assaporate i meravigliosi piatti della cucina locale e senza essere travolti dal chiasso tipico dei posti affollatissimi e costruiti apposta per turisti.

La vita a Kastellorizo si svolge principalmente nella zona del porto, però che siate o meno fan del film Mediterraneo, una visita alla Taverna Ta Platania è d’obbligo. Nella piazza centrale di Megisti e all’ombra degli platani, a quasi 1km dal lungomare verso l’interno, è la taverna dove sono strade girate tantissime riprese del film Mediterraneo. La taverna, gestita esclusivamente da 5 meravigliose donne, ognuna con un compito ben preciso, è un bellissimo modo di scoprire non solo alcuni piatti tipici di Kastellorizo (assolutamente da provare le cipolle ripiene con riso e il polpo stufato al vino rosso) ma anche di immergersi nell’atmosfera del Mediterraneo. Avrete la possibilità di scorrere in bacheca delle bellissime fotografie dal periodo delle riprese, con la partecipazione della sig.ra Maria come comparsa nonché cuoca del team italiano. La piazzetta di Ta Platania ospita anche la bellissima chiesa di Ag. Spyridona dove, nel film, è stato celebrato il matrimonio di Antonio e Vassilissa. Se siete fortunati, la troverete aperta e forse assisterete anche alla celebrazione di un matrimonio.

Da non perdere:

  • la visita al Museo Archeologico di Kastellorizo (ingresso 3€), allestito all’interno della Moschea, un’imperdibile occasione per un tuffo nella storia così ricca e affascinante dell’isola. Ogni settimana è prevista la proiezione di un interessantissimo film sulla storia dell’isola;
  • Una passeggiata sulla costa di Kastellorizo, andando dal porto in direzione Mandraki, con una sosta alla chiesetta dell’Arch. Michail, sul mare;
  • La visita in barca della Grotta Azzurra, della costa e della spiaggia di Ag. Georgios
  • La visita di Ro, un isolotto poco distante da Kastellorizo e vicinissimi alla Turchia, disabitato, diventato conosciuto soprattutto grazie all’impegno e alla dimostrazione di coraggio e patriottismo di Despina Achladioti, la Signora di Ro (η Κυρά της Ρω), la quale per tanti anni (dal 1929 al 1982) issava ogni mattina la bandiera greca sull’isolotto di cui era l’unica e l’ultima abitante.

Come arrivarci:

  • in aereo via Rodi (www.aegeanair.com) o via mare, l’isola è servita da due compagnie di navigazione: Dodecanese Seaways (http://www.12ne.gr/en/) e BlueStar Ferries (www.bluestarferries.com/en/). Attenzione, i collegamenti non sono giornalieri, si consiglia quindi di programmare gli spostamenti in anticipo e prevedere una notte di appoggio in arrivo e in partenza da Rodi (le partenze in aereo/nave da Rodi verso l’isola sono programmate solitamente molto presto la mattina).

Dove dormire:

Generalmente, la disponibilità di alloggi sull’isola è limitata, si consiglia di prenotare sempre in anticipo, non solo per agosto.

  • Per chi è alla ricerca di una struttura accogliente e con il confort moderno, pur mantenendo in tutto l’aspetto degli alloggi tradizionali, il Karnayo Traditional Apartments & Studio è un’ottima soluzione. I due edifici della stessa proprietà offrono degli studio vista mare o giardino, rinnovati di recente e arredati nello stile tradizionali, ognuno con la sua particolarità. Il sig. Nektarios sarà inoltre felice di proporvi anche delle escursioni in barca lungo la costa o all’isolotto di Ro con la sua nuova barca inaugurata all’inizio dell’estate 2018.

Dove mangiare:

  • nella zona del porto: Mikro Parisi, piccola taverna tradizionale con vista sul porto, ottimi piatti della cucina casalinga.
  • nella piazzetta centrale di Megisti: Ta Platania, ottimi piatti della cucina tradizionale di Kastellorizo. Da non perdere le cipolle ripiene e il polpo stufato al vino rosso.

OneWayTicketToGreece ha visitato Kastellorizo a fine giugno 2018.

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