Ikaria, l’isola greca dove il tempo non corre mai

Ho coltivato per mesi il pensiero di andare a Ikaria, poi complice un’offerta lampo di Aegean Airlines/Olympic, ho prenotato il volo per luglio già dai primi di gennaio, coinvolgendo anche delle amiche in arrivo dall’Italia che mi consideravano matta a pensarci con così tanto anticipo. Com’è andato il viaggio? Ecco… lo scoprirete leggendo quest’articolo, molto dettagliato, che spero possa risultare utile a chi sta pensando di inserire Ikaria tra le proprie mete di viaggio.

Se siete curiosi di scoprire le cose da visitare a Ikaria, dedicateci del tempo e leggetelo fino alla fine; se invece vi interessano solo delle considerazioni generali, potete passare direttamente alla seconda parte!

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Ikaria si trova nell’Egeo Centrale, dista tra 1h30min e 3h circa di traghetto da Samos, a seconda del tipo di nave e del porto di partenza. Per arrivarci dall’Italia, al momento non vi sono voli diretti, quindi è necessario fare uno scalo ad Atene o a Salonicco. In alternativa, si può volare su Samos e da lì in traghetto fino a Ikaria. Per i più temerari, vi è anche la possibilità di fare l’intero viaggio in traghetto dal porto di Pireo (sono circa 8h). Le compagnie aeree greche con voli diretti da Atene/Salonicco a Ikaria per l’estate 2019 sono Aegean Airlines e Astra Airlines.

Ikaria è un’isola “selvaggia”, con strade tortuose, seppur nella stragrande maggioranza asfaltate e percorribili senza particolari difficoltà; bellissime spiagge con acqua cristallina dove però si sente ancora l’anima selvaggia dell’isola (poche spiagge attrezzate o con qualsiasi tipo di servizio), villaggi di montagna che prendono vita dopo le 22:00; è l’isola più conosciuta in Grecia e all’estero per le feste tradizionali chiamate panygiri, che durante l’estate attirano tantissima gente che torna anno dopo anno, proprio perché sente il bisogno di viverle nello spirito particolare della gente del posto; è un’isola non ancora invasa dal turismo di massa, con i relativi aspetti positivi e negativi. Se da una parte certi servizi non sono magari sviluppati al livello di quelli di altre isole greche che vivono (quasi) esclusivamente di turismo, d’altra parte nel periodo estivo potete ancora godere di una certa tranquillità: ad agosto, anche se i locali percepiscono comunque l’isola come “affollata”, sicuramente non vivrete le esperienze soffocanti di alcune spiagge di altre isole molto più conosciute e frequentate. I ritmi della vita qui sono quelli di sempre… la gente del posto, particolarmente gentile e accogliente, vive lontano dallo stress (i locali non indossano quasi mai un orologio e non hanno proprio il concetto di “tempo”) e seguendo i propri ritmi.

Negli ultimi quindici anni, Ikaria è diventata conosciutissima a livello mondiale per essere una delle 5 blue zone uniche al mondo (tra cui la Sardegna, Okinawa in Giappone, la penisola di Nicoya in Costa Rica e il villaggio di Loma Linda nella California), caratterizzate da un’alta concentrazione di centenari. In un certo senso, questa è stata la spinta giusta per far arrivare il nome di Ikaria molto più lontano dai confini nazionali, portando sull’isola tantissimi visitatori alla ricerca di un concetto di relax e benessere diverso.

Piano piano però Ikaria si sta aprendo al turismo, per tanti anni le uniche strutture turistiche erano degli affittacamere, in realtà sono rimaste le strutture più diffuse anche oggi però nel frattempo sono stati costruiti anche degli incantevoli alberghi/studios vista mare con tutti i confort moderni.

Viaggiando in aereo, si atterra sulla punta nord-est, nella zona di Fanari.

A pochi chilometri dall’aeroporto, percorrendo la strada principale incontrerete Agios Kyrikos, il capoluogo di Ikaria nonché porto principale dell’isola e luogo di partenza delle escursioni organizzate e dei traghetti per le vicinissime isole Fourni. Agios Kyrikos è un villaggio movimentato, con diverse taverne, kafeneia e baretti coloratissimi con vista sul porto, uffici turistici, supermercati, ATM.

Pochi chilometri ad ovest incontrerete Therma, una delle località più conosciute e frequentate di Ikaria grazie alla presenza delle terme (vi è sia uno stabilimento termale vero e proprio, sia una grotta termale accessibile fino a tardi) riconosciute per le loro capacità di cura di tutta una serie di disturbi quali reumatismo subacuto e cronico, varie forme di artrite, disordini delle ghiandole endocrine, alcune anomalie circolatorie, problemi respiratori, disturbi della pelle, malattie reumatiche, lombalgia/sciatica, problemi di impotenza e infertilità, affaticamento, ansia… e la lista è ancora lunga. Ecco quindi che Ikaria, grazie alla presenza di sorgenti calde non solo a Therma ma anche in diverse altre zone dell’isola, è diventata negli ultimi anni una delle principali destinazioni turistiche terapeutiche e termali negli ultimi anni. Attrae molte persone dalla Grecia e da tutta l’Europa per una vacanza all’insegna del relax e delle cure.

Nella zona più vicina all’aeroporto incontrerete invece alcune tra le spiagge che vale decisamente la pena visitare. La spiaggia di sabbia di Fanari, in parte libera, in parte attrezzata con lettini in legno e doccia, un mare bellissimo e un paio di taverne di pesce con la possibilità di mangiare con i piedi nella sabbia. Sempre in spiaggia, troverete il Φώς Φανάρι-Niki’s Bar, il barretto di una signora del posto che insieme al marito austriaco hanno creato questo angolo di relax che ogni mattina offre una ricca colazione a buffet o alla carta basata su prodotti genuini, succhi di frutta preparati al momento, omelette e tanto altro.

Sempre nella zona dell’aeroporto, proprio sulla punta dell’isola, troverete la Torre del Drakano, una struttura circolare dell’epoca Alessandrina del 4° secolo AC. Ci arrivate in auto, c’è da percorrere un pezzo di strada sterrata e con scarsa segnaletica, per scendere poi a piedi (circa 30 minuti) fino alla Chiesetta di S. Georgio e raggiungere, dopo altri 10 minuti di discesa, una delle spiagge più belle di Ikaria. Un po’ impegnativa la discesa e soprattutto la salita al ritorno, però ne vale decisamente la pena. Ecco, portatevi acqua e qualcosa da mangiare perché la spiaggia non è attrezzata e non ci sono servizi ristorazione o di altro tipo.

Evdilos è uno dei due villaggi più grandi della costa nord. Affacciato sul mare, Evdilos è un tipico villaggio greco di una volta dove cenare o fare due passi tra taverne di pesce, kafeneia tradizionali o bar più moderni, un paio di forni tradizionali (dove in tarda mattinata, con calma, potete acquistare la bougatsa, dei koulourakia, delle pite o del pane), un supermercato, delle stradine strette con casette bianche o colorate. Evdilos è uno dei punto centrali dell’isola, considerando che le 3 strade maggiori che dovrete percorrere per girare l’isola passano tutte di qua.

Nelle immediate vicinanze di Evdilos troverete la spiaggia attrezzata di Kampos (il beach bar Varadero con lettini e doccia in spiaggia offre una buona selezione di cocktail e bevande varie, preparano inoltre al momento delle insalate e toast). Adiacente al beach bar, un laghetto naturale pieno di piccoli di tartaruga. Qui, nella zona di Evdilos, a Kerameio (1.5km da Evdilos) trovate una delle strutture alberghiere più grandi e conosciute dell’isola, il Kerame Studios & Appartments. In realtà si tratta di due edifici separati, un albergo e un piccolo boutique hotel, l’albergo è dotato di piscina, ristorante per colazione e cena con vista mare panoramica e il sorprendente design degli spazi comuni interni ricorda molto le isole Cicladi.

Armenistis, a 12 km circa da Evdilos, è uno dei centri turistici più importanti dell’isola e quello più vivace della parte nord. Movimentata la sera, qui troverete una serie di taverne tradizionali e ristoranti moderni (come il Mary Mary che propone ottimi piatti della cucina mediterranea in un ambiente moderno con vista panoramica sul mare), qualche baretto dove spesso suonano musica dal vivo, ATM, supermercati, noleggio auto o Ikaros, una pasticceria conosciutissima su tutta l’isola.

Nel centro di Armenistis c’è anche un ufficio turistico, la Dolihi Tours, che Rania – una fonte incredibile di informazioni, conoscenza dell’isola e curiosità – e la sua collega tengono aperto fino a tardi fornendo, a parte i soliti servizi turistici quali biglietteria aerea, per traghetti ed eventi vari, anche delle preziose informazioni e degli interessantissimi tour di gruppo in bus alla scoperta dell’isola (degustazioni di vini nelle enoteche dei villaggi tradizionali di Christos Raches con musica dal vivo, degustazioni di miele e altri prodotti tipici dell’isola nonché un giro guidato completo dell’isola, in lingua inglese) a prezzi molto interessanti. Imperdibile la visita guidata della Afianes Winery alla scoperta delle tecniche particolari di preparazione dei vini locali, con degustazioni e spesso eventi con musica dal vivo. Di giorno, con il caldo, potete sempre godervi la spiaggetta di Armenistis, mentre la sera e soprattutto nel weekend il villaggio si riempie di gente del posto o turisti.

A 3 km circa da Armenistis in direzione Evdilos troverete la spiaggia attrezzata di Mesachti che ospita da un lato l’Ikaria Surf Club, una delle scuole di surf più importanti della Grecia (molto frequentata dagli appassionati di questo sport sia greci che stranieri, nonché punto di ritrovo dei giovani che visitano l’isola e che al tramonto si ritrovano spesso qui per godersi un drink nel barretto della scuola, in spiaggia). Dall’altro lato vi è un beach bar con un’ampia scelta di bevande e cose da mangiare in spiaggia e che vanta (estate 2018) i lettini da spiaggia più confortevoli dell’isola.

L’unico villaggio di pescatori di ikaria è Gialiskari e si trova a metà strada tra Evdilos e Armenistis, qui troverete diverse taverne di pesce con vista mare, un ATM, un supermercato, un paio di kafenia.

Non lontano da Armenistis, nella parte occidentale dell’isola, troverete la Nas Beach, una spiaggia di sabbia non attrezzata, frequentata soprattutto da nudisti (però aperta a tutti). Il momento migliore per andarci è nel pomeriggio, per fermarsi poi al tramonto in spiaggia o in uno dei barretti/taverne del villaggio di Nas con vista sulla spiaggia e sul mare.

Sempre da Armenistis si raggiunge la zona del Raches, un concentrato di villaggi tradizionali tra cui il più famoso, Christo Raches, si è guadagnato la fama di villaggio che non dorme mai. Uno dei centri più visitati dell’isola, ha circa 300 residenti permanenti ed è circondato da una fitta foresta che lo ha aiutato a mantenere la sua architettura tradizionale. Il villaggio è diventato noto ai visitatori per la vita notturna dei suoi abitanti ed i particolari orari di apertura dei negozi, spesso chiusi fino al tardo pomeriggio e aperti fino a tarda notte. Qui è nato il famoso Ikarian time di cui vi parlerò più avanti. I visitatori estivi si ritrovano nella piazza centrale, lastricata, caratterizzata da un insieme di kafenia, baretti e taverne in cui divertirsi poi fino a notte fonda. Da non perdere un salto al laboratorio di dolci casalinghi realizzato con la massima cura dall’associazione delle donne di Raches e al relativo negozio (adiacente al laboratorio) dove potete acquistare tutta una serie di prodotti locali a km zero o diversi prodotti artigianali. Il 6 di agosto a Christo Raches si svolte uno dei più grandi panigyri dell’isola, imperdibile se vi trovate a Ikaria in quel periodo. Inoltre, il trammonto dalla zona del Raches è spettacolare!

Molto consigliata anche una sosta ad Ag. Dimitrios, un piccolo villaggio sulla strada tra Armenistis e Christo Raches (poco prima della salita verso Christo Raches). Dalla strada noterete subito la bellissima piazza del villaggio curata nei minimi dettagli, dove all’ombra di un platano gigante vi sono una serie di kafenia e taverne. Assolutamente da provare la cucina tradizionale della taverna Sto Kampi, personalmente ho trovato buonissime le melanzane, i funghi e il tenerissimo capretto con patate preparato in modo particolare.

Una delle attrazioni turistiche principali dell’isola è senza dubbio la Seychelles Beach. Per arrivarci, dovete prima andare a #Manganitis, uno dei villaggi più importanti sulla costa sud. A Manganitis ci si arriva sia da Evdilos tagliando praticamente l’isola da nord a sud. La strada, nuovissima, è un susseguire di tornanti abbastanza strette e con panorama mozzafiato. In alternativa, ci si arriva percorrendo la strada che costeggia la costa sud, da Agyos Kyrikos fino a Manganitis. La #SeychellesBeach (prende il nome dal colore particolare dell’acqua che ricorda, appunto, le Seychelles) è raggiungibile in barca da Manganitis (20m min circa, costo 7€ a persona (luglio 2018)) e man mano che ci si avvicina lo spettacolo è fantastico. È una spiaggia di sassolini e qui il mare acquisisce delle spettacolari sfumature che spaziano dal turchese al verde smeraldo. La spiaggia è piccola, con dei sassetti bianchi e delle rocce… non è attrezzata e dopo una certa ora l’ombra scarseggia, quindi meglio portarsi un ombrellone (se in spiaggia preferite l’ombra, a Ikaria è sempre meglio averne uno in macchina, li trovate da acquistare a pochi soldi nei periptero dei villaggi più grandi). È fondamentale portarsi delle bottiglie d’acqua (potete acquistarla anche presso le taverne di Manganitis, se ci andate però prima dell’ora di pranzo dovete insistere un po’ perché qualcuno vi senta, in casi estremi entrate e prendete l’acqua da soli, lasciando ovviamente il corrispettivo sul bancone (una bottiglia da 2l non costa solitamente più di 2€)… Salvo imprevisti, verso l’ora di pranzo vedrete avvicinarsi alla spiaggia una barchetta con una signora del posto che vende degli snack e prepara il frappè in spiaggia sotto gli occhi increduli di tanti turisti non abituati all’inventiva dei greci. La spiaggia va assolutamente visitata, considerate però che difficilmente potrete restarci tutto il giorno.

Al ritorno a Manganitis, una bellissima idea può essere una sosta nella taverna Sto Yialo Kanei… Fourtouna, caratteristica e con vista panoramica sul porto. Il menu è molto ricco e la vista imperdibile. Per chi invece preferisce arrivare alla Seychelles Beach a piedi, lungo la strada un paio di chilometri prima di Manganitis noterete sulla vs. destra una “piazzola” con qualche macchina parcheggiata… sulla sinistra spunta invece un cartello (l’ultima volta era scritto a mano) che indica la discesa a piedi alla Seychelles Beach. Dai racconti posso dirvi che la discesa dura circa 15 minuti e sono necessarie le scarpe da ginnastica. Noi abbiamo preferito la barca, non tanto per evitare la discesa ma temendo la salita sotto il sole cocente.

Uno dei ricordi più belli di Ikaria è quello dello #Zanzikar, una piccola kantina (punto ristoro abbastanza spartano nell’aspetto però fornitissimo, molto diffuso sulle spiagge greche) con vista mare allestita all’interno di una sorprendente roulotte in legno con design austriaco (il proprietario, ikariota, vive d’inverno in Austria e d’estate a Ikaria). Zanzikar è sulla costa sud, nella zona di Livadi. Non facilissimo da trovare (ci siamo arrivati facendoci consigliare e chiedendo indicazioni alla gente del posto), regala una bellissima esperienza che consiglio a tutti. Il proprietario prepara degli ottimi cocktail, caffe e snack. Scendendo poi in spiaggia, si ha la sensazione di tornare proprio nella Grecia di altri tempi. La spiaggia non è attrezzata però trasmette quella tranquillità di un villaggio greco sul mare, dove tutti conoscono tutti, dove i bambini locali giocano tranquillamente e dove, pur non essendo attrezzata, si può godere dell’ombra degli alberi. Da un lato della spiaggia noterete delle piccole capanne dei pescatori, qui le chiamano “steki” dove i locali tengono le barche o l’attrezzatura per il mare. Con un po’ di fortuna, conoscerete il sig. Yiannis, ormai in pensione, che passa le sue giornate raccogliendo dal mare dei cristalli di sale che poi fa asciugare sotto il sole cocente di Ikaria, per venderli al mercato. A volte qui si riunisce tutta la famiglia per delle giornate di allegria all’insegna della semplicità.

Infine, va specificato che la conformazione e la storia dell’isola (spesso attaccata dai pirati), hanno fatto sì che la maggioranza delle abitazioni venga costruita all’interno (a parte i villaggi costruiti proprio sul mare, vedrete quindi pochi edifici lungo la costa che si affacciano sul mare); spesso, le abitazioni si mimetizzavano con la natura circostante. Ecco quindi da una parte la ragione per cui le strutture turistiche vista mare (o visibili dal mare) sono piuttosto nuove, e dall’altra la ragione per cui Ikaria offre dei meravigliosi esempi di edifici in pietra secca che da fuori sembrano dei semplici sassi, mentre all’interno ospitano delle case tradizionali, chiese e non solo. Un meraviglioso esempio è rappresentato dalla Cappella di #Theoskepasti, nel vilaggio di Pigi (pochi chilometri di salita verso la montagna partendo dalla strada che collega Evdilos e Armenistis).

Cappella di Theoskepasti

Curiosità e consigli utili

#Ikaria è davvero l’isola adatta a tutti? Ikaria è un’isola abbastanza selvaggia, non ancora toccata dal turismo di massa, con i suoi pro e contro. Se da una parte potete godere di una certa pace e tranquillità anche nei mesi estivi, agosto compreso, non aspettatevi però il comfort delle spiagge attrezzate con sabbia fine delle Cicladi o di trovare dei resort di lusso. Negli ultimi anni stanno aprendo delle strutture turistiche sempre più interessanti, però dovete considerare che qui da sempre la forma più diffusa dell’alloggio sono gli affittacamere prenotabili piuttosto tramite la gente del posto, chiamando magari la taverna del villaggio il cui proprietario conosce più o meno tutti. Una vacanza a Ikaria è un viaggio in contatto con la natura, un’esperienza del vivere senza tempo e per niente un viaggio nel lusso o con il massimo confort.

Il mare è bello, selvaggio, affascinante… a volte però su alcune spiagge ci sono delle correnti abbastanza pericolose, ragione per cui la gente del posto vi sconsiglierà alcune spiagge o alcuni momenti della giornata per fare il bagno. Fatte attenzione, purtroppo ogni anno le correnti portano via qualcuno. La maggioranza delle spiagge non sono attrezzate e delle volte non c’è nemmeno un barretto per prendere dell’acqua, quindi bisogna sempre portare con sé il minimo necessario e possibilmente un ombrellone da tenere in macchina (come dicevo prima, lo trovare da acquistare a pochi soldi dai periptero (kiosk) dei villaggi più grandi).

Alcune delle spiagge che vale decisamente la pena visitare sono: Seychelles Beach (Manganitis), Mesakhti Beach (Armenistis – attrezzata), Fanari Beach (Fanari/Ag. Kyrikos, una parte attrezzata, una parte libera), Saint George Beach (Torre di Drakanos – non attrezzata), Therma Beach (Therma), Kampo Beach (Evdilos, attrezzata), Nas Beach (Kato Raches, spiaggia per nudisti ma non solo), Trapalo Beach (per guidatori esperti, meglio andarci con un’auto fuoristrada, spiaggia non attrezzata).

 

L’Ikaria time: Gli ikarioti sono delle persone fantastiche, fieri del loro territorio e della loro vita, ospitali e genuini. Sono aperti, rilassati, con i piedi per terra e amano quello che fanno. Tuttavia, se non li capite fin da subito, non restateci male. Se l’ordinazione in taverna si fa attendere più del solito, dovete imparare ad aspettare perché il tempo qui è tutta un’altra cosa. Il turismo è arrivato da poco e si sta sviluppando in modo lento (come, in realtà, è molto lento il ritmo della vita a Ikaria) e la maggioranza degli ikarioti non fa affidamento sui turisti. Basta passare qualche giorno sull’isola per rendersi conto che Ikaria e la sua gente esistono oltre i normali concetti di tempo a cui siamo abituati nel mondo moderno. Gli ikarioti vivono con i loro ritmi e di questo dovete esserne consapevoli. Se il proprietario di un negozio si sveglia dopo le 15:30 e decide di aprire il suo negozio alle 18:30, non potrete che rispettarlo. Sarà sempre lui però a tenere aperto fino a notte fonda e non perché deve farlo ma perché vuole farlo. Secondo la mentalità locale, la vita va vissuta senza stress (“anchos”), qui il proverbiale syga-syga greco non è soltanto un modo di dire.

Zone dove alloggiare e quando prenotare: a Ikaria, le distanze sono grandi. Studiate bene la mappa prima di partire e soprattutto quando prenotate gli alloggi. Premesso che consiglio Ikaria a chi ha voglia di una vacanza itinerante o comunque di scoprire l’isola (restare sulla stessa spiaggia può risultare monotono dopo un po’ di giorni, pur trattandosi sempre di una questione di gusti), tenete presente che ci sono 3 strade principali e per arrivare da una parte all’altra dell’isola bisogna attraversarla letteralmente tutta (questo vuol dire in media tra 40 e 60 km al giorno per andare e gli stessi per tornare, su strade asfaltate e ben tenute ma dove non è possibile correre più di tanto. Noi abbiamo soggiornato vicino ad Evdilos, località che abbiamo scelto proprio per la sua posizione centrale sull’isola. Con il segno di poi, sarebbe meglio spezzare il periodo con un soggiorno diviso tra la zona di Fanari Beach/Ag. Kyrikos/Therma (da dove coprire il nord est e il sud est dell’isola) e la zona di Edvilos/Armenistis (da qui potete coprire i villaggi e le spiagge sulla costa nord, la zona del Raches e scendere a Manganitis/Seychelles Beach). In questo modo evitate di fare avanti-indietro inutilmente.

Gli alloggi vanno prenotati con largo anticipo, la disponibilità di alloggi dell’isola è abbastanza limitata. Dovete considerare non solo la curiosità sempre maggiore tra i turisti, ma anche e soprattutto l’affluenza dei greci che vivono in patria o all’estero e che tornano ogni anno a Ikaria. A chi riesce a cogliere il suo vero essere, Ikaria crea una specie di dipendenza grazie allo stile di vita genuino, senza stress, senza orologio (in effetti una delle prime cose che vi dicono quando raggiungete il vs. alloggio è quella di togliervi l’orologio perché non serve)… poi, d’estate sull’isola si svolgono tantissimi #panygiri, tra i più belli e spettacolari di tutta la Grecia, che attirano sempre tantissima gente, sia greci in patria, greci all’estero o stranieri. Fuori stagione è molto frequentata dagli appassionati di yoga.

Panygiri a Ikaria

I prezzi: Come dicevo prima, gli ikariorti non vivono in funzione del turismo, questo significa che i prezzi nelle taverne non sono fatti apposta per i turisti ma sono i prezzi che loro stessi pagano. Nella zona a sud si mangia di più il pesce, mentre sulla costa nord si mangia più carne e prodotti dell’orto; gli abitanti su questa parte dell’isola si considerano in un certo senso dei “montanari”.

Come muoversi: l’auto è indispensabile e va prenotata in anticipo. Tuttavia, se non guidate o se preferite comunque integrarvi di più nella comunità locale, potete sempre arrivare all’alloggio in taxi, per poi spostarvi con l’autostop (pratica molto diffusa sia tra la gente del posto, di tutte le età, sia tra i turisti senza mezzo proprio e ritenuta molto sicura sull’isola). Per le visite turistiche invece, potete sempre fare affidamento alla Dolihi Tours di #Armenistis che organizza ogni settimane dei giri turistici guidati (in lingua inglese) con la visita dell’isola, assaggi di prodotti biologici locali, visita dei villaggi del Raches abbinate a volte a dei miniconcerti dal vivo di gruppi locali e/o degustazioni di vini nelle cantine della zona del Raches.

Escursione alle Isole Fourni: sono previste solitamente una volta alla settimana, è un’escursione in giornata che parte da Ag. Kyrikos. La cosa migliore è, una volta arrivati sull’isola, passare all’ufficio turistico locale verificare la disponibilità e gli orari. L’utilizzo dei traghetti di linea per andare e tornare alle/dalle Fourni può implicare la necessità di dormirci almeno una o due notti.

Panorama di Ikaria con le Isole Fourni in lontananza

Dove mangiare: premesso che la cucina ikariota è ottima e, come potete capire, si basa principalmente sui prodotti della terra, ecco alcuni posti dove abbiamo mangiato e ci siamo trovati molto bene:

  • Taverna Popi, tra Evdilos e Kampos, lungo la strada principale: taverna tradizionale con cucina casalinga, consigliatissima dagli Ikarioti
  • Ristorante Mary Mary ad Armenistis: cucina mediterranea, ristorante moderno e con stile, bellissima vista mare
  • Taverna Leonidas a Fanari Beach: ottima taverna di pesce sulla spiaggia
  • Sto Yialo kanei…fourtouna – a Manganitis: ottimo cibo tradizionale con vista panoramica sul porticciolo di Manganitis
  • Kantina Zanzikar – zona Livadi (Chrisostomos, costa sud): per degli snack/cocktail
  • Pergialidi: taverna a conduzione familiare aperta tutto l’anno nella zona di Mikro Livadi, a pochi minuti di auto dal Zanzikar, vista mare e ottimi piatti della cucina casalinga
  • Sto Kampi: Ag. Dymitrios (zona del Raches), ambiente molto bello e ottimo cibo tradizionale, si trova nella piazza centrale sotto il platano
  • Partheni Caffe e Taverna: taverna sulla spiaggia, tra Evdilos e Kampos, un po’ difficile arrivarci; è comunque possibile scendere in auto sulla strada asfaltata seppur stretta e in pendenza, seguire le indicazioni visibili dalla strada principale

… per concludere, cosa c’è di meglio di un gentile “avvertimento” letto su una calamita acquistata a Ikaria?

“Per orologi, stress e fatica non c’è posto a Ikaria!”

ikaria 100

OneWayTicketToGreece ha visitato Kythnos a luglio 2018.

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