Isola di Lesvos: il miracolo di Taxiarchis, tra mito e realtà

Uno dei posti più impressionanti e magici di #Lesvos e tra i più frequentati della Grecia è il monastero di Taxiarchis, a circa 36 km dalla città di Mytilini, vicino al villaggio di Mantamados.

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La leggenda vuole che nell’undicesimo secolo, i pirati saraceni invasero il monastero e massacrarono tutti i monaci tranne un monaco novizio che ebbe il tempo di nascondersi nel campanile della chiesa. All’improvviso, il monaco spaventato vide la sagoma dell’Arcangelo Michele che sollevava la sua spada contro i saraceni, i quali si allontanavano impauriti. Grazie a questo miracolo, il monaco sopravvisse e volendo mostrare il suo rispetto nei confronti di Taxiarchis, il nome con cui è indicato l’Arcangelo Michele nella chiesa ortodossa Greca. Prese quindi della terra, la mescolò con il sangue dei suoi compagni morti e realizzò la scultura di Taxiarchis, mentre portava ancora viva in memoria l’immagine della sagoma appena vista.

Oggi, all’interno del monastero, è visibile soltanto la testa della scultura, sotto forma di icona. L’icona di Taxiarchis è impressionante, colpiscono lo sguardo severo dell’Arcangelo Michele e le ali dorate d’argento. È una delle pochissime icone in rilievo nell’intero mondo ortodosso. I pellegrini offrono in regalo (tamata) a Taxiarchis delle scarpe metalliche, secondo la tradizione l’Arcangelo Michele le indossa durante le notti e si presenta come una visione. C’è inoltre chi è convinto che le scarpe nuove offerte a Taxiarchis mostrino, dopo diversi mesi, la suola usata, a conferma del fatto che vengono effettivamente utilizzate e una ragione in più per rinnovare regolarmente l’offerta. Avrete modo di ammirare le scarpe, tutte di lavorazione artigianale, siano all’inerno della chiesa sia in diversi negozzi tradizionali nei principali villaggi di Lesvos.

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Il monastero, aperto al pubblico, offre anche la possibilità ai pellegrini di pernottare per un periodo di tempo ben determinato e partecipare così alle varie funzioni religiose.

Appena fuori dal portone, tra gli alberi, vi è un piccolo kafeneion storico, conosciuto in tutta Lesvos perché offre degli ottimi loukoumades. La tradizione vuole che dopo aver pregato in chiesa, i fedeli si fermino al bar per un caffè e un dolce.

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